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La skincare coreana: cos’è e come si fa

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Da qualche tempo (almeno un anno) in tutto l’Occidente è esplosa la moda della cosiddetta K-beauty, la beauty care coreana, diffusa originariamente da Lilin Yang, un’imprenditrice asiatica (e ci mancherebbe!) che ha diffuso questo tipo di skincare più o meno in tutto il mondo per mezzo di interviste, libri e prodotti cosmetici.

Non è la prima volta che la skincare attribuita ad una determinata cultura o a un determinato Paese acquista grande popolarità: abbiamo, ad esempio, parlato della beauty care scandinava, ma tante ce ne sarebbero da raccontare.

Sostanzialmente, nessuna di queste “mode” costituisce una verità assoluta, ma, al tempo stesso, nessuna di esse è una bufala.

Tutto sta nel saper scegliere quella che più si addice al nostro modo di essere.

Ecco perché, un po’ alla volta, ve le raccontiamo tutte.

E in questo articolo è la volta della beauty care coreana!

 Cos’è la skincare coreana

Cominciamo con l’elencare quelle che sono le caratteristiche peculiari che la skincare promette di far ottenere.

Pelle priva di imperfezioni, come se fosse fatta di porcellana (glass skin): ecco ciò che potete ottenere per mezzo della skincare coreana.

Come?

Per mezzo di un’attenta prevenzione e di tanta protezione, da ottenersi per mezzo di prodotti naturali, da utilizzare sia al mattino che alla sera.

Niente prodotti per limitare o annullare i danni, dunque.

Skincare coreana: come si fa

Passiamo agli aspetti pratici della questione, e diciamo subito che chi vuole seguire questa che è non solo una beauty routine, ma anche una filosofia, deve rassegnarsi ad effettuare 10 step.

Sono tanti? Forse! Ma il punto è che l’obiettivo è quello di ottenere risultati durevoli attraverso la costanza.

Oltre ai dieci step, occorre tenere presente una regola generale: i prodotti di densità maggiore devono essere applicati dopo quelli di densità minore.

Skincare quotidiana: gli step

Il primo step è la pulizia, da effettuare sempre, soprattutto alla sera: è assolutamente vietato andare a dormire con il make-up.

In particolare, quella coreana è una doppia pulizia. Per effettuarla, si può utilizzare prima un detergente oleoso, e poi un detergente a base d’acqua, magari schiumoso. Scegliete, ovviamente, tenendo conto del vostro tipo di pelle.

Una o due volte a settimana, inoltre, è bene usare uno scrub.

Effettuata la pulizia, occorre tonificare la pelle. Per farlo, potete utilizzare una beauty water, che è un tonico molto leggero, in genere a base di fiori e di altri ingredienti naturali.  

È quindi la volta dell’idratazione, che deve comprendere non solo il viso, ma anche il collo.

Ovviamente, se avete la pelle grassa, scegliete un prodotto leggero, magari in gel, ed evitate creme troppo dense o ricche.

Fatto anche questo step, è la volta della protezione solare: è assolutamente vietato uscire senza!

Su questa cosa val la pena spendere due parole. Si tratta infatti di una esigenza tipicamente asiatica: la protezione solare non serve soltanto (giustamente) a proteggersi dai raggi UVA/UVB, ma a mantenere la pelle chiara, un tratto considerato nella cultura asiatica come tipico della bellezza, soprattutto femminile.

Infine, è la volta del siero, magari illuminante.

E le maschere? La beauty care coreana le prevede: da effettuare una o due volte a settimana, preferibilmente in tessuto e da fare agire di notte.

Passiamo ora ad una zona specifica, il contorno occhi. Per questa zona tanto delicata, occorre usare una crema specifica, rigorosamente prima della crema idratante viso.

E se non c’è tempo?

La skincare coreana si addice dunque poco a chi a volte è di corsa e non ha tempo, o a chi è spesso in viaggio?

Non necessariamente: Lilin Yang ci dice che tre sono gli step essenziali: la doppia detersione con olio e schiuma, la crema idratante viso e la protezione solare.

Cosmetici sempre in ottimo stato

Fate attenzione sempre, inoltre, allo stato di conservazione dei cosmetici, altrimenti ogni obiettivo sarà vanificato.

I prodotti tipici della skincare coreana

Si evince da quanto abbiamo scritto finora che la skincare coreana è una sorta di stile di vita e che si può realizzare anche con prodotti, per così dire, classici.

Nondimeno, da Seoul ci giungono a volte prodotti più tipici e particolari, per chi vuole effettuare più “alla lettera” questo tipo di beauty routine.

Qui di seguito, alcuni di essi.

La face mist

Si tratta di acque idratanti spray che devono essere nebulizzate sul viso e che hanno lo scopo di riattivare i prodotti utilizzati.

I patch per occhi in idrogel

Utili per combattere borse e gonfiori.

Il metodo della settima pelle

Consiste nell’applicare 7 strati di dischi di cotone intrisi in un tonico, per idratare la pelle senza appesantirla. La pelle va picchiettata con attenzione e pazienza finché non ha assorbito tutto il tonico.  

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