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Bikini Blues: cos’è e come si affronta

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Estate al mare: cosa c’è di meglio? La maggior parte delle persone considera questa la vacanza migliore che ci sia.

Eppure, però, non tutto ciò che luccica e oro, e anche la vacanza al mare ha le sue zone d’ombra.

Una di queste, indubbiamente, è rappresentata dal rapporto che ciascuno di noi ha con il proprio corpo.

È una sensazione che una donna su due vive ogni anno, nel momento in cui indossa il bikini e si guarda allo specchio.

Tutte le fragilità vengono a galla in quel momento e rischiano di mettere in discussione autostima e amor proprio, oltre alla prospettiva di godersi davvero le vacanze. Questa sensazione viene chiamata Bikini Blues.

Perché indossare il costume da bagno mette ansia?

I fattori sono i più diversi, e possono essere soggettivi e oggettivi. Tra i primi contano ad esempio le esperienze passate, le insicurezze che ci si porta dietro fin dall’infanzia, e molto altro. Tra i secondi, occupano un posto centrale gli standard di bellezza su cui si basa la società contemporanea. Tutti questi fattori contribuiscono a generare ansia nel momento della prova costume.

Quest’ansia, che colpisce indistintamente sia donne che uomini, comincia già al momento dello shopping, ovvero quando si sta per acquistare un costume da bagno.

Si tratta di un momento in genere drammatico, anche perché le luci dei camerini, di solito, sono davvero impietose. L’ansia cresce, ovviamente, quando arriva il momento di denudarsi e mostrarsi in costume davanti ad amici e vicini di ombrellone. 

La maggior parte delle persone reagisce camuffando e nascondendo parti del corpo, ad esempio la pancia o le gambe, magari con un pareo.

Ma, si tratta davvero di una soluzione?  

Come si affronta l’ansia della prova costume?

Sicuramente, almeno in un primo momento, nascondere dà un certo sollievo.

La cosa che bisogna davvero fare, però, è lavorare su di sé, sulla mente e sul corpo (e sulla loro connessione), per sviluppare amore per se stessi, per il proprio essere unici.

Facile a dirsi, ma non a farsi?

Può essere, ma di certo ci si può provare.

Innanzitutto, occorre cercare di essere sinceri con se stessi, cercando innanzitutto di comprendere le cause che sono alla base del proprio disagio, e per liberarsi del peso che il giudizio critico degli altri ha su di sé.  In questo modo, si crea pian piano una nuova consapevolezza. Si tratta spesso di un processo lungo e complesso, e non è affatto sbagliato decidere di affrontarlo con un esperto.

Alla fine, si sentirà un nuovo appagamento e ci si innamorerà del proprio corpo, così com’è.  

Tutto questo, naturalmente, funzionerà ancora di più se sarà effettuato insieme ad un lavoro costante sul corpo, attraverso una routine che comprenda attività sportiva, esercizi di meditazione e di respirazione, lunghe passeggiate all’aria aperta, o comunque qualsiasi attività sia in grado di allontanare ansia e insicurezze.

Anche durante le stesse vacanze si può fare, come abbiamo illustrato in un nostro precedente articolo!

Mentre si pratica una di queste attività, l’organismo produce ormoni buoni per l’umore: endorfine, serotonina e dopamina, le tossine e le energie negative vengono espulse. La meditazione, invece, insegna a praticare l’ascolto di sé, a riportare l’attenzione verso l’interno, a rallentare i ritmi e a vincere l’ansia, anche quella da prestazione.

Tra le pratiche più fisiche, poi, da praticare quando già si è in vacanza al mare, molto utile è camminare in acqua, una pratica che rimette in moto la circolazione e rilassa non solo il corpo, ma anche la mente, con benefici che si potranno portare con sé anche al ritorno in città.

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