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Dopo essersi congedato da Vivienne Westwood, il mondo della moda piange Paco Rabanne, che si è spento a 88 anni il 3 febbraio.

Come abbiamo già raccontato in un nostro precedente articolo, Paco Rabanne, dopo essersi trasferito dalla natìa Spagna in Francia e dopo avervi studiato architettura, è diventato popolare nel mondo della moda a partire dagli anni Sessanta.

Il suo contributo al mondo della moda è stato semplicemente geniale, innovativo, rivoluzionario per certi versi, fin dalla sua prima collezione, presentata nel 1966.

Potremmo ricordare di lui anche il contributo che ha apportato al mondo del cinema (come dimenticare gli abiti futuristici di Jane Fonda in “Barbarella”?).

Quello che ci interessa ricordare qui, però, è il ruolo che Paco Rabanne ha avuto nel mondo dei profumi.

I profumi di Paco Rabanne: una ventata di creatività che ancora non si è esaurita

Del 1969 è Calandre, il primo profumo di Paco Rabanne, e il primo di una lunga serie di successi, alcuni dei quali hanno finito per diventare vere e proprie pietre miliari dell’arte profumiera.  

I database di profumi più attuali, infatti, elencano fino a 116 profumi firmati Paco Rabanne. Una quantità decisamente impressionante.

Ma non solo: ciascuno di essi rispecchia in pieno le attitudini del creatore più immaginifico e futurista di sempre.

I profumi di Paco Rabanne, infatti, si distinguono sempre per la loro innovazione e per il modo particolare in cui le note olfattive che li compongono sono associate. 

Dopo il grande successo di Calandre (che dura tutt’oggi), nel 1994 è nata la Collezione XS, che prevede profumi maschili e femminili. Fin da subito, questa collezione ha attratto i più giovani, dal momento che aveva un carattere “rock” e perché incarnava un dinamismo non estraneo agli eccessi.

Nel 1999, poi, suscitò scalpore il profumo Ultraviolet: un mix perfetto di accostamenti pungenti e audaci, uniti a note fresche. Zenzero, ambra grigia, pepe, uniti a gelsomino, fiori d’arancio, osmanto e sambac.

Nel 2004, nacque Ultraviolet Man. Sulla scia di questi successi, arriviamo fino al giorno d’oggi.

La Collezione maschile 1 Million è del 2005, ed è affiancata da quella femminile Lady Million, nel 2010. I profumi di questa linea si distinguono per il loro carattere sfarzoso e per gli inconfondibili flaconi dorati a forma di lingotto e di diamante.

La Collezione maschile Invictus viene a sua volta lanciata nel 2013, ed è poi completata dalla controparte femminile Olympéa, arrivata sul mercato nel 2015. Le fragranze che compongono questa linea si contraddistinguono per un mood che attinge alla mitologia greca e per i particolarissimi flaconi che richiamano lo stile dell’Antica Roma.

Il profumo maschile Phantom, infine, uscito nel 2021, si caratterizza per il suo spirito futuristico che unisce però all’innovazione anche la tradizione artigianale. Il corrispettivo femminile Fame, lanciato sempre nel 2021, è invece un omaggio alla nuova era della femminilità e ne incarna la vivacità, la sensualità e l’emancipazione.

Neppure vanno dimenticati i packaging di questi profumi: come per gli abiti e gli accessori, rispecchiano la fantasia visionaria del loro creatore e sono sempre più inconsueti e inediti.

Insomma, con Paco Rabanne se n’è andato un genio della moda, un maestro di stile e un creativo che ha fatto dei profumi vere e proprie opere d’arte e di innovazione, sia nelle fragranze che nella presentazione.

Non possiamo che essergli grati per tutto questo!

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