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Festival di Sanremo: gli stili più iconici delle edizioni passate

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Non tutti lo amano, anzi, a dire la verità, sono in molti ad affermare di non guardarne neppure una serata.

Eppure, e ciononostante, il Festival di Sanremo è uno degli eventi di costume più importanti del nostro Paese, anche al di là della musica.

Ogni anno, quando si avvicina, c’è grande attesa, non solo per le canzoni in gara, ma anche per i look che sfileranno sull’iconico palcoscenico dell’Ariston.

E ripensare alle edizioni passate è inevitabile.

Il make-up iconico degli anni Sessanta

Gli anni Sessanta sono stati indubbiamente il decennio del make-up graphic cut crease.

La tendenza era non solo italiana, ma decisamente internazionale: era la preferita di Twiggy, giusto per citare una icona di stile di quei tempi.

Questo make-up ha, più di ogni altro, la capacità di regalare profondità allo sguardo, grazie anche alle ciglia XXL, oltre che ad un uso massiccio dell’eyeliner, ed è tornato decisamente di moda nel Terzo Millennio.  

Non poteva mancare sul palco di Sanremo: lo abbiamo visto a suo tempo su Orietta berti, Milva, Claudia Mori, Caterina Caselli; lo vediamo oggi sfoggiare da Adele e da molte altre.

Come si realizza il make-up graphic cut crease

Questo trucco si realizza tracciando una marcata riga con l’eyeliner, che taglia la piega dell’occhio e dona profondità allo sguardo.

Si utilizza quindi un ombretto chiaro sulla palpebra mobile (va bene anche un correttore), e un ombretto scuro sulla palpebra fissa; in questo modo si crea uno stacco di colore.

Si conclude con l’eyeliner, da applicare tracciando una linea che dal dotto lacrimale prosegue fino alla fine dell’occhio, realizzando una codina rivolta verso l’alto e donando così ampiezza all’occhio.

Gli anni Settanta

Gli anni ’70 furono un’epoca di rottura e questo si ripercosse inevitabilmente anche sugli stili di Sanremo. Dopo le pettinature vaporose e il trucco marcato degli anni Sessanta, infatti, fecero la loro comparsa i capelli lisci e lunghi, le sopracciglia inesistenti e i lipstick nude.

Al Festival di Sanremo, lo stile era stato anticipato da Nada nel 1969, che si era presentata sul palco con un semplice miniabito bianco e i capelli lisci e pari, con riga centrale. L’anno dopo, stesso look per Claudia Mori, ma con frangia: uno stile in voga ancora oggi.

Gli anni Ottanta

Gli anni Ottanta hanno riportato sul palco dell’Ariston l’esagerazione: chiome cotonate, abiti improbabili, make-up colorato.

Non di rado abbiamo assistito a vere e proprie esagerazioni, in quegli anni. Come dimenticare, ad esempio, la pettinatura cotonatissima di Loretta Goggi all’edizione del 1986? Al tempo stesso, però, rimaniamo ancora piacevolmente stupiti davanti all’acconciatura da geisha di Patty Pravo, sfoggiata nel 1984!

Gli anni Novanta

Il decennio sperimentale per eccellenza, all’insegna, però del minimalismo. Con qualche eccezione: come dimenticare la ciocca animalier di Annalisa Minetti del 1998 (decisamente mal riuscita)?

Gli anni Duemila

I primi anni del nuovo secolo hanno portato ad una virata verso una “normalizzazione” dei look. Un esempio su tutti: la vincitrice dell’edizione del 2001, Elisa, che si è presentata sul palco con un look da “appena alzata dal letto”. Nel decennio successivo, invece, sono nate le beauty trend, sicuramente pompatissime dai social, ma spesso lanciate proprio sul palcoscenico più famoso d’Italia.

Alcune iconiche apparizioni: il corto platinato di Alexa nel 2009, l’undercut di Emma Marrone nel 2012, il semiraccolto di Nina Zilli nel 2015.

E quest’anno? Beh, noi come voi, non vediamo l’ora di scoprirlo!

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