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Detox cuoio capelluto: cos’è e come si fa

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I nostri capelli vengono messi ogni giorno alla prova e aggrediti da shampoo troppo aggressivi, inquinamento e metalli pesanti.

Si tratta di fattori che possono stressare fino a compromettere la salute della chioma.

Per evitare tutto questo, ogni tanto si rende necessario ricorrere a un detox del cuoio capelluto.

Solo un cuoio capelluto sano, infatti, ci consentirà di avere capelli belli e lucenti.

Soprattutto, è necessario liberare lo scalpo da alluminio, piombo e rame, metalli pesanti che fanno sì che le tinte sbiadiscano, che si producano rossori, forfora e secchezza.

Lavare bene i capelli è un’ottima mossa, ma non basta. Molti dei metalli che si depositano sulla chioma, infatti, vi arrivano proprio tramite l’acqua del rubinetto, che si tratti di quello di casa o di quello del parrucchiere.

A lungo andare, la chioma risulta danneggiata e spenta, i capelli si sporcano più in fretta e le lunghezze risultano opache. Tutto ciò, appunto, a causa delle microparticelle che si sono depositate sul fusto.

Se poi tra i metalli si trova una buona quantità di rame, anche la tinta può risentirne: come si suol dire, “vira”.

Non solo: anche la tinta stessa o un nuovo tipo di acconciatura possono sottoporre i capelli a stress, chimico o meccanico che sia.

Per tutte queste ragioni, è fondamentale riparare la fibra.

E ciò, appunto, a partire dal cuoio capelluto, sul quale si depositano moltissime sostanze tossiche che compromettono la salute dello scalpo e la crescita dei capelli.

L’accumulo di inquinamento e metalli, insomma, inibisce la funzione di protezione della pelle e peggiora la salute di cuoio capelluto e chioma.

Le reazioni sono anche di tipo dermatologico e si manifestano con prurito, perdita di capelli e forfora.

Con un detox capelli, però, si può rimediare!

Il metodo è lo stesso che si utilizza per una pulizia del viso.

Qui di seguito, vediamo bene come.

Detox del cuoio capelluto: ingredienti e trattamenti

il cuoio capelluto si può disintossicare con impacchi, fanghi e lozioni, che agiscono direttamente su di esso.

L’azione di questi trattamenti può essere levigante o esfoliante, lenitiva o idratante.

Sostanzialmente, per ogni tipo di problema esiste una combinazione di ingredienti in grado di eliminare del tutto il problema.

L’argilla bianca, ad esempio, è l’ideale per contrastare l’azione ossidativa del rame, dal momento che attrae i metalli allontanandoli dalla chioma.

Idrocarburi, ozono e monossido di carbonio, invece, si possono sconfiggere per mezzo di ingredienti naturali quali il tea tree (olio di melaleuca), insieme a caolino e fanghi con azione astringente, oppure a rosmarino e menta, abbinati a particelle esfolianti.

Attenzione al risciacquo

in fase di risciacquo, dopo il trattamento, occorre prestare attenzione. L’acqua della doccia, come abbiamo detto, potrebbe infatti peggiorare la situazione.

La soluzione migliore potrebbe essere il risciacquo acido o con dell’acqua addolcita, ad esempio con quella distillata.

Insomma, di tanto in tanto possiamo disintossicare i nostri capelli in maniera semplice e veloce.

Perché i trattamenti siano ancora più mirati, prima di procedere ad acquistare il trattamento detox, possiamo affidarci ai test della farmacia.

Il cosiddetto mineralogramma, infatti, permette di ottenere un elenco completo dei nemici presenti sulla propria chioma.

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