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Black Friday: storia, significato e curiosità sul giorno più conveniente dell’anno

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Da qualche anno a questa parte, anche noi Italiani celebriamo il Black Friday, il giorno dell’anno in cui più o meno tutto è più conveniente del solito e si possono fare veri e propri affari.

A dirla proprio tutta, più che il black Friday, celebriamo la settimana del Black Friday, dal momento che le promozioni e gli sconti durano ormai un po’ ovunque ben più che lo spazio di un venerdì.

Ma perché utilizziamo un’espressione inglese? E perché possiamo godere di una così interessante quantità di sconti e promozioni proprio durante il mese di novembre?

A queste e a molte altre domande risponderemo con questo articolo!

Ne approfittiamo anche per ricordarvi che anche Profumerie Mallardo aderisce alla settimana del Black Friday con numerose promozioni che vale proprio la pena di andare a vedere nello specifico!

La storia del Black Friday

Il Black Friday (letteralmente, “venerdì nero”) nasce negli Stati Uniti, dove l’espressione aveva preso ad indicare il primo venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento, che si celebra il quarto giovedì di novembre.

Fin dagli anni Cinquanta, infatti, il giorno immediatamente successivo alla ricorrenza del Giorno del Ringraziamento è stato considerato, negli USA, come il primo giorno di compere natalizie e, come è tale, è stato fin d’allora accompagnato da sconti, saldi e promozioni.

Soprattutto le grandi catene commerciali hanno ben presto iniziato ad offrire, in occasione di questa ricorrenza, veri e propri saldi, così convenienti da indurre molti clienti addirittura a passare la notte davanti alle porte dei magazzini per non perdere l’occasione di fare affari il giorno seguente.

La prima “celebrazione di massa” del Black Friday (che però ancora non si chiamava così), però risale al 1924, quando la catena di distribuzione Macy’s organizzò una vera e propria parata per celebrare l’inizio del periodo degli acquisti natalizi.

L’espressione “Black Friday”, poi, ha conosciuto una vera e propria diffusione di massa soprattutto a partire dagli anni Ottanta, quando la ricorrenza si è estesa anche al di fuori dei confini statunitensi.

Da quel periodo in poi, il Black Friday ha cominciato ad essere celebrato non solo negli stati Uniti, ma anche in Europa, in Russia, in Canada, in Messico, in Sud africa e in Nuova Zelanda.

Oggigiorno, grazie soprattutto all’avvento del commercio elettronico e alla globalizzazione, il Black Friday si celebra più o meno in tutto il mondo.

Perché il venerdì è “nero”

Sull’origine dell’espressione “Black Friday” si è detto un po’ di tutto, a volte attingendo anche a spiegazioni antistoriche a sfondo razziale, che non hanno alcun fondamento.

In realtà, l’origine di questa espressione è molto incerta, ma le spiegazioni possibili più accreditate e plausibili sono due, nessuna delle quali ha a che fare con il colore della pelle di chicchessia.

 La prima fa nascere l’espressione a Filadelfia, dove, a causa dell’inizio delle compere natalizie e dei forti sconti praticati da tutti i negozianti, il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento era caratterizzato da ingorghi stradali di grandi proporzioni. Si sarebbe trattato, insomma, di un venerdì nero per la viabilità cittadina.  

Un’altra spiegazione, invece, fa riferimento ai libri contabili dei negozianti: dopo settimane di cifre in rosso, grazie all’inizio del periodo delle compere natalizie, le cifre diventavano in attivo ed erano quindi scritte finalmente in nero.

Il Cyber Monday

Al giorno d’oggi, non si può parlare di Black Friday senza parlare, al contempo, di Cyber Monday.

L’espressione è recente: fu coniata nel 2005 da Ellen Davis della National Retail Federation e Scott Silverman per distinguere le promozioni fatte dal commercio online.

Con il tempo, questa espressione ha preso ad indicare soprattutto sconti e promozioni riguardanti il settore tecnologico.

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