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Acido glicolico: proprietà e benefici

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In questo articolo, partiamo alla scoperta dell’acido glicolico, un prezioso ingrediente che rende la pelle più luminosa, affina la grana e combatte numerose imperfezioni, tra cui l’acne e le rughe.

L’acido glicolico è un acido esfoliante, ottimo per rinnovare la pelle e renderla più compatta e luminosa. Qui di seguito vi spieghiamo perché e come inserirlo nella vostra beauty routine. 

Acido glicolico: cos’è e a cosa serve

L’acido glicolico è il più noto e il più usato tra gli acidi esfolianti. Appartiene alla categoria degli Alfa-Idrossiacidi (AHA), presenti in natura, ad esempio, nelle mele, negli agrumi, nell’uva, nel latte fermentato, nella canna da zucchero e nella barbabietola, ma che può anche essere facilmente riprodotto in laboratorio.

Per via della sua provenienza naturale e, in particolare, dalla frutta, questo gruppo di sostanze chimiche viene spesso chiamato anche “acidi della frutta”. Gli acidi della frutta comprendono, oltre all’acido glicolico, l’acido mandelico. 

L’acido glicolico è usato molto di frequente in cosmetica per via della sua azione rigenerante e perché conferisce alla pelle un aspetto più luminoso e liscio, un colorito più omogeneo e una grana più sottile.

Differenze tra acido glicolico e acido mandelico

L’acido mandelico è meno aggressivo rispetto all’acido glicolico. Non viene utilizzato quando si richiede una esfoliazione incisiva: in questo caso si preferisce usare appunto l’acido glicolico che penetra la cute facilmente e rapidamente.

Acido mandelico: a cosa serve

L’acido mandelico può essere applicato su tutti tipi di pelle, anche quelle sensibili. Rispetto all’acido glicolico ha minori probabilità di causare bruciori e arrossamenti. Entrambi, però, sono in grado di regolare e ridurre la produzione di sebo e di stimolare la produzione di collagene, quella di acido ialuronico e quella di elastina.  Con l’acido mandelico si producono ottimi peeling, in grado di contrastare acne, punti neri, imperfezioni e rughe.  Utilizzato nella skincare routine, illumina e purifica la pelle, e, appunto, è adatto a tutti i tipi di pelle.

Come valutare la concentrazione di acido glicolico nei prodotti

Molte delle funzioni dell’acido glicolico dipendono dalla sua concentrazione nei cosmetici. Concentrazioni intorno al 4-5% hanno un’azione molto idratante. Se le concentrazioni sono uguali o superiori al 10%, allora l’acido glicolico svolge una funzione levigante ed esfoliante. Tutte le concentrazioni superiori a questa percentuale, invece, sono utilizzate per prodotti destinati ai peeling dermatologici eseguiti da esperti.

L’acido glicolico, infatti, ha tantissime funzioni. Può essere usato per curare le cicatrici, ad esempio quelle dovute all’acne, o per combattere l’iperpigmentazione dovuta a macchie solari o a predisposizione genetica. Infine, è ottimo contro le rughe e i segni del tempo, che contribuisce a minimizzare, grazie soprattutto alle dimensioni delle sue molecole, le più piccole tra tutti gli acidi esfolianti: queste penetrano perfettamente nella pelle rompendo i legami tra le cellule dello strato corneo. L’ideale, insomma, per eliminare le cellule morte e gli strati più superficiali dell’epidermide, responsabili dell’aspetto stanco e opaco della pelle.

Acido glicolico: come si usa

I trattamenti e le creme all’acido glicolico (sono tali se nell’INCI trovate, ai primi posti, l’ingrediente Glycolic Acid) devono essere applicati sulla pelle detersa e asciugata e vanno massaggiati sulla cute per migliorarne l’assorbimento.

La frequenza del trattamento dipende dalle esigenze della pelle. In caso di problemi di lieve entità, un paio di sedute dovrebbero bastare. In caso contrario, sarà l’operatore a valutare la necessità di farne altre.  Normalmente, il trattamento andrebbe ripetuto una volta al mese e non di più, per permettere alla pelle di rigenerarsi completamente mostrando i risultati del trattamento precedente. Eccedere nell’utilizzo, al contrario, può portare a conseguenze spiacevoli, come un assottigliamento eccessivo della cute, microabrasioni cutanee o rotture di capillari.

Quando utilizzare l’acido glicolico

Molto importante è seguire le indicazioni del dermatologo e dell’esperto. Ad ogni modo, come tutti gli acidi esfolianti, l’acido glicolico si usa di sera perché può irritare la pelle e indurre fotosensibilizzazione. Dopo aver applicato il prodotto esfoliante, occorre idratare la pelle proteggendola dal sole con un filtro protettivo alto. Nel caso di trattamento professionale con creme, maschere e peeling all’acido glicolico, è meglio evitare del tutto l’esposizione al sole nelle successive 24/48 ore.

Se la pelle tira o sembra irritata, è il caso di sospendere per qualche giorno l’utilizzo del trattamento applicando la sera una crema notte restituiva e lenitiva per calmare e rigenerare la pelle.

In piccole percentuali, ovvero quelle contenute nei trattamenti da usare a casa, l’acido glicolico può dare un leggero pizzicore al viso. Si tratta però di una sensazione che svanisce normalmente in pochi secondi e che non ha alcuna conseguenza.

Il Peeling all’acido glicolico

Per i trattamenti da fare a casa la concentrazione di acido glicolico non supera mai il 10-15%. Concentrazioni maggiori sono destinate a prodotti professionali, quindi utilizzati da dermatologi.

Affidatevi dunque sempre a mani esperte quando la concentrazione supera il 10%. Quando scegliete un prodotto all’acido glicolico, inoltre, preferite prodotti cosmetici schiarenti ed esfolianti privi di profumazione. Spesso i profumi, infatti, sono i maggiori responsabili delle reazioni cutanee.

Insomma, l’acido glicolico può essere un fedele alleato per il benessere della pelle, ma va usato nelle percentuali giuste a casa e presso un esperto nelle percentuali più alte. Se poi temete che la vostra pelle sensibile possa avere delle fastidiose reazioni, potete optare per l’acido mandelico, più delicato ma ugualmente efficace.

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